Idrope news acufeni, cura, idrope, ipoacusia, meniere, terapia, vertigini

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Progetti di ricerca in corso nel 2021: informazioni e reclutamento partecipanti

Aggiornato il: gen 28

E io infatti conscio di questo non ho mai paura di andare avanti per cercarla e tento continuamente di migliorarmi e invece che sedermi a contemplare i miei successi, me li lascio alle spalle e cerco semmai di concentrarmi sugli insuccessi o su quel che posso migliorare. Ecco perché mai contento di quel che ho già ottenuto non mi fermo con la ricerca e la sperimentazione (nei limiti del dover prima di tutto curare con quel che ho disponibile). Attualmente i miei tre obbiettivi principali oggetto di studi in corso sono rispondere alle seguenti domande: 1. Serve davvero una dieta così rigida con regole così strette o potrei ottenere comunque risultati con minor impegno da parte del paziente?


2. Che ruolo ha il sistema neurovegetativo o sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico) nel rapporto tra stress, ADH e idrope?


3. Servono davvero per tutti tre litri di acqua da bere al giorno in terapia o questo quantitativo può e magari deve essere personalizzato (in riduzione o in alcuni casi in aumento)? E quanto influisce la dieta sul quantitativo di carico idrico necessario?


Progetto sperimentale per la modifica della dieta per idrope


Per rispondere alla domanda sulla dieta ho appena avviato un progetto di ricerca che paradossalmente coinvolge solo chi non è e non è mai stato mio paziente visto che non posso almeno per ora sottoporre chi si rivolge a me per una cura ad esperimenti con terapie che potrebbero essere meno efficaci di quel che già ho. Tutti, purché non già miei pazienti e ovviamente affetti da disturbi da possibile idrope (acufeni, vertigini, ipoacusia, fullness, iperacusia, Meniere) possono contribuire partecipando a questo studio che prevede una durata di 18 giorni suddivisa in tre fasi:


  1. FASE 1: DIETA SEMPLIFICATA SPERIMENTALE PER 6 GIORNI

  2. FASE 2: PAUSA E ALIMENTAZIONE NORMALE ABITUALE PER 6 GIORNI

  3. FASE 3: DIETA RIGIDA PER 6 GIORNI

Lo scopo è quello di confrontare i benefici ottenuti con il periodo di dieta semplificata sperimentale rispetto a quello senza dieta e alla dieta rigida come ora abitualmente prescritta Se volete partecipare è sufficiente iscriversi mediante un modulo online purché si confermino determinati requisiti e riceverete (ovviamente del tutto gratuitamente) un file con le istruzioni dettagliate per seguire le due varianti di dieta.


Partecipa al progetto dieta sperimentale


Progetto HRV e idrope per lo studio delle relazioni tra stress, sistema nervoso autonomo e fluttuazioni dei sintomi


Per saperne di più sull’importantissimo progetto avviato nel 2019 e aperto a tutti (anche a chi non è mio paziente) ma purtroppo finora con poca collaborazione da parte dei pazienti sullo studio della variabilità della frequenza cardiaca (HRV – Heart Rate Variability) come parametro per capire il ruolo del sistema neurovegetativo in rapporto a stress, ormone antidiuretico (ADH) e idrope vi rimando al documento pubblicato in questo stesso blog dove trovate tra l’altro il link per scaricare la app per smartphone per effettuare in modo facilissimo la misurazione giornaliera (per un periodo di 10 giorni consecutivi) e quello del modulo dove fornire la propria risposta e i propri dati relativi alle misurazioni effettuate.


Vai all’articolo del blog su HRV e idrope

Progetto personalizzazione del carico idrico mediante misurazione del peso specifico urinario


E’ ormai molto tempo che tutti i pazienti in terapia effettuano su mia richiesta la misurazione del peso specifico urinario quotidianamente mediante un densimetro e più recentemente in alternativa mediante un rifrattometro. E’ arrivato il momento di raccogliere le informazioni circa quanto verificato (cosa parzialmente già fatta individualmente per alcuni) e passare alla seconda fase del progetto che coinvolgerà in questo caso volontari e anche chi non è mio paziente purché questi ultimi siano disponibili a spendere circa 20 euro per l’acquisto del dispositivo. Già con i dati forniti dai pazienti abbiamo per lo più verificato che 3 litri d’acqua riescono per quasi tutti a mantenere un peso specifico urinario ideale inferiore a 1010 al mattino e inferiore a 1005 la sera. Questo ha permesso anche di correggere in alcuni la distribuzione di liquidi. E qualcuno ha già riferito stretta corrispondenza tra aumento del peso specifico in una misurazione e successiva comparsa di sintomi o peggioramento a conferma del ruolo dell’ormone antidiuretico e dell’importanza del carico idrico. In questa seconda fase quel che è importante fare è raccogliere in un modulo i dati dei pazienti per valutare in modo sistematico se esiste effettivamente questa corrispondenza tra aumento del peso specifico e sintomi (che potrebbero in tal modo essere “prevenuti”) ma anche quale carico idrico sia necessario in quello specifico paziente per raggiungere l’obbiettivo richiesto (1010 al mattino, con tolleranza quindi lievemente maggiore per la possibile concentrazione durante la notte quando non si beve – 1005 la sera) Ho quindi preparato due distinti nuovi moduli google: I miei pazienti che già misurano regolarmente il peso specifico possono andare direttamente al modulo per fornire le risposte circa la corrispondenza tra variazione del peso specifico e andamento dei sintomi: Modulo per la raccolta dati e informazioni sul peso specifico in corso di terapia

Chiunque non mio paziente (ma ovviamente con sintomi da possibile idrope (acufeni, vertigini, ipoacusia, fullness, iperacusia, Meniere) voglia dare il suo contributo a questo semplicissimo progetto di ricerca dovrà invece iscriversi (come per la dieta sperimentale) e riceverà (ovviamente del tutto gratuitamente ma il dispositivo per la misurazione lo dovete acquistare voi) un file di istruzioni dettagliato su come attuare questo studio sperimentale composto tra 8 fasi di 3 giorni l’una durante i quali il paziente dovrà assumere un quantitativo preciso di liquidi e continuare alimentazione normale abituale in alcuni periodi e fare dieta rigida persoli tre giorni consecutivi in altri periodi, continuando con la normale alimentazione , misurare regolarmente il peso specifico urinario mattina e sera. Questa seconda fase per lo stesso motivo già visto per la dieta sperimentale richiede necessariamente chi non è mio paziente poiché chi mio paziente ha sintomi o recidiva deve ovviamente fare la terapia e non fare esperimenti per cui confido nella collaborazione di molti. In linea di massima il protocollo da seguire prevede l’aumento progressivo dei liquidi in quattro fasi di 6 giorni suddivisa in due periodi di 3 giorni l’uno, uno con alimentazione abituale e uno con dieta rigida per idrope. Per iscriversi a questo progetto di ricerca (che potrebbe peraltro già farvi avere risultati sufficienti tali da non dover diventare mai miei pazienti in futuro 🙂 ) fate clic qui: Partecipa al progetto personalizzazione del carico idrico mediante misurazione del peso specifico urinari

Ringraziando tutti per la collaborazione spero di avere riscontro sia da parte dei miei pazienti dove ci si rivolge a loro sia da parte di chi non lo è ancora (o forse non lo sarà mai).

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Questo sito è interamente progettato e curato dal Dott. Andrea La Torre (Roma 26-4-1965), Medico Chirurgo (Roma 1989), Specialista in Otorinolaringoiatria (Parma 1993), iscritto all'Albo dell'Ordine dei Medici di Parma al n. 4661. Ogni parte del sito può essere liberamente copiata e diffusa, ma si prega di riportare l'autore e inserire link alla pagina originale.